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Coronavirus – Lettera della Dirigente ai docenti, agli alunni e alle famiglie
Carissimi,
ci troviamo a vivere un momento quasi surreale della nostra vita. Al di là degli uffici al lavoro, manca il cuore pulsante della scuola, l’anima della scuola stessa: i bambini, i ragazzi, i docenti e i genitori. Quasi tutti sempre presenti e partecipi. Un luogo sempre vivace e dinamico si è di colpo svuotato ed arrestato.
Nessuno di noi è abituato a vivere restrizioni della propria libertà individuale. Tutte le conquiste del passato sono date per scontate dalla nostra generazione, che non ha mai vissuto in tal senso restrizioni o privazioni significative.
Ora ci viene chiesto di fermarci e dobbiamo farlo. I docenti, tutti, si stanno tenendo in contatto con i rappresentanti di classe, con gli alunni stessi; alcuni tramite il registro elettronico, attraverso il quale forniscono quotidianamente istruzioni operative complete di compiti, esercitazioni e suggerimenti importanti. Altri stanno implementando l’uso di piattaforme già utilizzate dall’inizio dell’anno scolastico. Ciascuno di loro si sta attivando affinché non si perda quel contatto essenziale e vitale con i nostri studenti.
Detto questo, suggerisco di seguire scrupolosamente le indicazioni degli esperti; medici, virologi, persone che stanno lottando per salvare vite umane e per sensibilizzare l’opinione pubblica a non far collassare il sistema sanitario, limitando al minimo i contagi, per poter riuscire a curare tutti al momento del bisogno.
Ma cosa significa, per noi, per il nostro tempo, che sempre corre e scorre inesorabile, stare a casa?
La nostra vita è caratterizzata da continue corse contro il tempo, Ora dobbiamo invece fermarci. Fermarci, ogni tanto, e rallentare la corsa, non è un fatto negativo. Dovremmo invece riuscire a cogliere le cose positive di questo difficile momento. Un piccolo sacrificio che ci consentirà di fare tante cose buone.
Mi rivolgo ai miei docenti: approfittate di tutto questo per studiare metodi alternativi alla lezione frontale; sperimentate nuove strategie didattiche che certamente si riveleranno proficue anche quando tutto tornerà alla normalità. Leggete; alimentate la vostra anima e la vostra mente; voi docenti siete degli intellettuali e avete bisogno di nutrimento per nutrire le giovani menti in crescita; dedicate tempo a voi stessi e ai vostri cari.
Ai miei alunni invece vorrei dire questo: alcuni di voi forse saranno contenti di non doversi alzare presto al mattino, andare a scuola; alcuni di voi invece forse si annoiano senza la scuola o le infinite attività pomeridiane, belle, interessanti, ma anche stancanti a volte. Approfittate del tempo libero per diventare più autonomi nel gestirvi i compiti e lo studio; per leggere, leggere tanti libri, divorare libri ma anche parlare di più con i vostri genitori, confidarvi con loro ed accettare i loro consigli preziosi. Dedicate tempo ai vostri amici al telefono, non con i messaggini, ma chiamateli al telefono e parlate. Come si faceva ai miei tempi.
Per voi genitori la mia preghiera è questa: ascoltate i vostri figli, non correte; sedetevi e parlate con loro; trovate sempre il canale adatto per comunicare con loro e con la scuola; troviamo insieme il modo per farli stare bene. Aiutateli e sosteneteli, ma siate anche duri quando è il caso, poiché solo dai tempi duri arrivano uomini forti, e noi è questo che vogliamo, crescere una generazione di uomini forti, dai valori saldi e dagli ideali che porteranno ad un futuro migliore.
Il mio pensiero va anche a tutto il personale ATA: a tutti coloro che oggi sono qui, al lavoro, a scuola. siete una squadra formidabile, e vi ringrazio di cuore!
Vi terrò informati costantemente; per ora vi ringrazio per aver letto fino in fondo questa lunga circolare.
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Silvia Minafra
Circolare n. 107 del 09.03.2020















